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DOMODOSSOLA- 25-04-2019- Si sono ricordate le vicende

della Repubblica dell'Ossola durante la celebrazione del 25 aprile, una festa, si è ricordato, che dovrebbe essere di tutti gli italiani: “E' una giornata – spiega Gianfranco Fradelizio dell'Anpi- che dovrebbe essere di tutti gli italiani e purtroppo non lo è, dovremmo sentirla nostra. In questo paese ci sono ancora divisioni, celebriamo il sacrificio di coloro che ci hanno liberati, certo anche dagli alleati, ma è vero che il supporto dei partigiani è stato notevole, e poi noi siamo in una zona che si è liberata da sè. La Repubblica dell'Ossola ancora oggi ci da lezione sul significato della democrazia, pertanto oggi sarebbe proprio il giorno del coronamento di quegli ideali”.

“Il 25 aprile ormai, in questi momenti- spiega Franco Sgrena- con questi revisionismo storici, porta i partigiani a non contare più niente”.

“La medaglia d'oro concessa alla Valle dell'Ossola, che è qui con noi- ha spiegato Raffaele Fattalini durante l'orazione ufficiale- tutti i partiti politici, tutte le ideologie facevano parte del Comitato di liberazione nazionale, tutti accomunati dall'avversione alla dittatura, dal desiderio di libertà. E fu così anche in Ossola, dove tutti lavorarono per il bene comune. Molti libri, saggi, articoli sono stati scritti sulla straordinaria esperienza della Repubblica dell'Ossola, è stato fatto anche uno sceneggiato televisivo. Alcuni dei combattenti di quella battaglia libertà sono qui con noi oggi. La Resistenza fu un fenomeno europeo, piccole fiammelle di lotta per la liberazione, ed il nome dell'Ossola ebbe straordinaria diffusione, i giornali stranieri seguirono con ammirazione le nostre vicende. Gli ideali che animarono al Repubblica dell'Ossola si trasfusero nella Costituzione della Repubblica italiana. A presiedere l'assemblea costituente fu chiamato Umberto Terracini, già segretario della giunta provvisoria della Repubblica dell'Ossola”.