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    casa neve

    TORINO - 10-12-2019 - Nelle località

    turistiche alpine e appenniniche il mercato immobiliare è in crescita di alcuni punti percentuali, secondo i dati di Idealista (https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/) che Uncem legge con situazioni a macchia di leopardo. Le tradizionali capitali dello sci trainano il mercato anche se i prezzi restano stabili o in calo di qualche punto.
    "Gli investimenti pubblici trainano anche gli investimenti privati nell'immobiliare - commenta Marco Bussone, Presidente Uncem - È importante che gli Enti locali e le Regioni possano investire nelle reti, ad esempio per ridurre i gap di sviluppo digitale che fanno male anche al mercato immobiliare. Oltre alle grandi perle dello sci, nelle Alpi e negli Appennini, sono da segnalare alcune mete più economiche dell’arco alpino come Tarvisio (1.380 euro al metro quadro), Foppolo (1.310 euro/m2) e Sampeyre (921 euro/m2), località ai piedi del Monviso, per vivere di sci e non solo. "La differenziazione delle opportunità turistiche - evidenzia Bussone - permette di vivere la montagna tutto l'anno. Non sempre sono solo gli impianti di risalita a trainare il mercato. Pensiamo alla Val Maira o ai borghi abruzzesi. Non ci sono impianti, bensì un turismo consapevole da tutt'Europa, che spende, investe, che cerca attività sportive e paesaggi invernali ed estivi incontaminati. Il punto oggi è far crescere un'offerta che vede nei borghi alpini e appenninici nuove destinazioni. Solo da dieci, cinque anni le valli hanno capito queste nuove dinamiche, le plasmano e le costruiscono. I valori immobiliari non saranno mai quelli di Courmayeur, di Cortina o di Ponte di Legno. Sarà un'offerta diversa, alla portata di molti, che piace a chi vive tutti i giorni nello stress urbano e di certo cerca ben altro nelle nostre montagne. Sta agli Enti locali montani definire con le Regioni nuove vocazioni e opportunità". (c.s)