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pian boit

MIAZZINA - 02-06-2020 -- Due baite

con la porta sfondata e vandalizzate. È stata amara la scoperta che la cooperativa Valgrande ha fatto ieri all’alpe Pian di Boit, nell’alta Val Pogallo, nel cuore del parco nazionale della Val Grande. Terminato il lockdown e tornati liberamente fruibili i sentieri (nelle settimane della “serrata” i carabinieri forestali hanno pattugliato l’area wilderness ed effettuato controlli sul rispetto del diviero), i soci della cooperativa che, da quasi trent’anni si occupa dello sviluppo delle terre alte, sono saliti sino ai 1.300 metri dell’alpeggio, formato da quattro baite, di cui solo tre intere (l’ultima è un rudere). Una, sempre aperta, è il bivacco del Parco. Le altre due, chiuse, sono una in capo alla Valgrande come centro di educazione ambientale e l’altra è al centro del progetto CoLoNIa, mirato a creare una rete di accoglienza diffusa. Questi ultimi due edifici erano stati violati e l’interno danneggiato. Le spesse porte di legno, divelte non si sa quando e non si sa da chi, sono state messe in sicurezza in giornata e verrà sporta denuncia nella speranza di individuare i colpevoli.