soccorso cannobina

V. CANNOBINA - 14-08-2020 -- Esausto, debilitato

dalla mancanza di cibo e di acqua, non si reggeva in piedi e faticava anche a parlare. Così s’è presentato, attorno al mezzogiorno di ieri, il 74enne escursionista tedesco che i soccorritori hanno ritrovato in Valle Cannobina dopo quattro giorni di ricerche. Mancava da casa da domenica e le ultime quattro notti le ha trascorse all’addiaccio, tra i boschi attorno al Monte Giove. Si trovava in una zona impervia a circa 800 metri di altitudine, non distante dalla meta iniziale dell’escursione che domenica aveva intrapreso con la moglie di 73 anni, al di fuori della zona di ricerca circoscritta grazie alle indicazioni di lei, rintracciata due giorni prima. La coppia, che quasi subito aveva perso il sentiero, s’era divisa, non riuscendo più nemmeno a comunicare. Lui, prima che la batteria del cellulare si scaricasse del tutto, era riuscito a chiamare il numero di emergenza, senza però fornire -tra concitazione e problemi di lingua- adeguate informazioni al nutrito gruppo di soccorritori che l’indomani s’è messo in moto per recuperarli. La moglie ha avuto la forza di scendere a valle dal punto in cui si trovava sino a raggiungere il sentiero, lungo il quale ha incontrato i soccorritori. Di lui nessuna traccia, almeno fino a quando, potendo contare sull’apporto di ulteriori volontari (le operazioni hanno impegnato vigili del fuoco, Guardia di finanza, carabinieri, soccorso alpino e protezione civile), il raggio s’è allargato. L’anziano, recuperato dall’elicottero del 118 con il verricello, si trova ora ricoverato all’ospedale di Novara.