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UCRAINA - 26-05-2022 -- Sono relativamente tranquilli ma sempre più poveri gli abitanti delle regioni dell'Ucraina non toccate direttamente dai combattimenti. Un reportage di vita quotidiana in queste zone è quello che, tramite gli amici de La Valle del Rosa, ci giunge da Piero Lometti, l'azaschino che pochi mesi prima che scoppiasse il conflitto, s'è trasferito in Ucraina con la sua compagna, in un paese a una ventina di chilometri dal confine con la Romania. Un centro dove la guerra combattuta non è arrivata ma, in compenso, è arrivata quella economica.

I portafogli sono sempre più vuoti, i prezzi in vertiginoso aumento e la gente fatica a mettere nei piatti qualcosa da mangiare. E' Piero che ce lo dice, tante persone vivono con una pensione media mensile che, rapportata alla nostra valuta, si aggira sui 70 euro e intanto i prezzi lievitano, a partire dai carburanti, arrivati a costare 2 euro al litro. Più che da noi. Ed è una fortuna trovarne.

Proprio l'altro ieri, Piero ha provato a mettersi in coda ad un distributore: aveva 70 persone davanti e quando è giunto il suo turno, la pompa era esaurita. E' vero che chi ha bisogno di muoversi per lavoro ha la possibilità di un accesso privilegiato a benzina e gasolio, ma Lometti ci racconta di contadini che non possono mettere in moto i loro trattori per la mancanza di carburante. Quella parte del Paese che resta fuori dai combattimenti, comunque è fermo.

Tanti gli uffici chiusi e allora diventa impossibile anche ciò che in altri momenti sarebbe stato banale, come farsi installare un contatore dell'energia elettrica. Piero l'ha chiesto nei giorni scorsi, ma gli hanno risposto che non se ne parla fino a nuovo ordine. E così lui si arrangia con un cavo volante preso dalla casa vicina, e aspetta con pazienza...


Perchè sarà anche vero che in questa parte di Ucraina non si muore, ma certo non si vive.