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VERBANIA - 22-06-2021 - Nell'aprile 2020, nel pieno della prima ondata pandemica, nella Rsa di Premosello moprirono per complicazioni legate al Covid 17 ospiti, i familiari di alcuni di essi hanno successivamente chiesto alla Procura della Repubblica di fare chiarezza e rilevare eventuali responsabilità. E' stato aperto un fascicolo ed oggi le indagini a carico dei tre direttori sanitari che da allora si sono succeduti alla guida della casa di riposo potrebbero concludersi con una archiviazione. E' questa la richiesta giunta dal pm Nicola Mezzina dopo che il consulente tecnico, il medico legale dell'Univeristà di Pavia Yao Chen, ha appurato che in quelle settiamane convulse, nella rsa fu fornita la migliore assistenza possibile agli ammalati, considerando protocolli di cura che oltre un anno fa non erano ancora adeguatamente sperimentati. Ma c'è chi non ci sta, è il figlio di un ospite, un ossolano 83enne che morì nel giro di un paio di settimane dalla scoperta della positività al covid. Tramite il proprio legale, il familiare chiederà un supplemento d'indagine per appurare se con procedure più veloci, e magari un ricovero ospedaliero, il genitore avrebbe avuto qualche possibilità di salvarsi.